Calendario e appuntamenti
“Giuseppe Basile: il teorico “concreto” del restauro dell’opera d’arte

“Giuseppe Basile: il teorico “concreto” del restauro dell’opera d’arte

Prima edizione: 8 agosto 2014 L’Aisar e l’Archeoclub d’Italiacon la Fondazione Mandralisca e il Comune di Cefalùpresentano la II edizione del seminario “Giuseppe Basile: il teorico “concreto” del restauro dell’opera d’arte” sabato 11 luglio 2015...
Disegno dell'Architettura Italiana - presentazione della nuova edizione

Disegno dell'Architettura Italiana - presentazione della nuova edizione

Palermo, Università degli Studi -Dipartimento di Architettura, 2 luglio 2013
Ferrara ricorda Pippo Basile

Ferrara ricorda Pippo Basile

Il 28 marzo, al Salone del Restauro di Ferrara,  verrà ricordato Giuseppe Basile con la proiezione della sua intervista sul Restauro del Cavallo Rai, nell'ambito della tavola rotonda  IL RESTAURO DEL CONTEMPORANEO: ARTE E SPAZI URBANI che si terrà presso...
Giotto e la Cappella degli Scrovegni: dal restauro alla manutenzione

Giotto e la Cappella degli Scrovegni: dal restauro alla manutenzione

Ricordando Giuseppe Basile "Giotto e la Cappella degli Scrovegni: dal restauro alla manutenzione". L'Incontro avrà luogo a Palermo, presso il  Palazzo Ajutamicristo, il 16 giugno 2014, ore 17.00.   Comunicato stampa   Lunedì16 giugno 2014 alle ore...
Giovanni Urbani e il suo impegno permanente per la tutela dei Beni Culturali

Giovanni Urbani e il suo impegno permanente per la tutela dei Beni Culturali

Palermo, 1 luglio 2013
Il Reliquiario del Corporale nel Duomo di Orvieto. Restauro e prevenzione

Il Reliquiario del Corporale nel Duomo di Orvieto. Restauro e prevenzione

Palermo, 14 maggio 2013 il 14 maggio 2013, a Steri nella Sala delle Capriate il Prof. Giuseppe Basile ha tenuto una conferenza su Il Reliquiario del Corporale nel Duomo di Orvieto Università degli Studi di PalermoOsservatorio per le arti decorative in...
La biblioteca

Collegato ad altre analoghe realtà e, in primo luogo, alla Associazione Amici di Cesare Brandi, l’Archivio funziona come centro informativo specializzato nel restauro dei Beni Culturali.

Al momento esso può contare sulla  Biblioteca del prof. Giuseppe Basile,  costituita da circa 930 volumi tra pubblicazioni specialistiche e didattiche nel campo, in italiano e anche in lingua straniera.

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  • La prima riunione dell'Associazione
  • Pippo Basile nella biblioteca
  • Capitello nel Chiostro del Duomo di Cefalù
  • Padova, Cappella degli Scrovegni, Ultima cena

Dipinti inediti di Pietro Novelli e dello Spagnoletto in mostra al museo Mandralisca di Cefalu'

CEFALÙ. Due capolavori sconosciuti anche alla critica, uno di Pietro Novelli e l’altro dello Spagnoletto, vengono presentati per la prima volta al museo Mandralisca di Cefalù. Le due opere provengono da villa Sant’Isidoro De Cordova di Bagheria ma la loro paternità non era nota. Uno studio accurato dello storico dell’arte Vincenzo Abbate, già direttore di palazzo Abatellis, è arrivato ora all’attribuzione dei due dipinti a olio su tela che risalgono al XVII secolo.

L’opera di Pietro Novelli, il più grande pittore siciliano del Seicento, raffigura Davide che mostra turbato e sorpreso la testa recisa di Golia. L’altro dipinto attribuito a Jusepe de Ribera detto lo Spagnoletto è una raffigurazione di San Sebastiano martirizzato. Dopo un accurato restauro compiuto da Mauro Sebastianelli nel laboratorio del museo diocesano di Palermo, i due tesori ritrovati saranno esposti al Mandralisca dal 25 aprile al 31 maggio.

La mostra  curata da Vincenzo Abbate e Stefania Randazzo è stata realizzata con il patrocinio dell’Aisar Archivio per la storia e l’attualità del restauro.  L’evento sarà preceduto il 24 aprile da un concerto del Quintetto a pizzico Nomo-s, a cura degli Amici della musica di Cefalù. 

   Entrambi i dipinti sono repliche autografe dei due grandi artisti che erano anche amici. Sia Ribera a Napoli che Novelli a Palermo furono pittori particolarmente apprezzati dalla nobiltà ma anche dall’alta classe impiegatizia del tempo, a giudicare dalle numerose commesse. E’ molto significativo che le due tele, databili entrambi agli anni Trenta del secolo, siano pervenute in coppia pur essendo passate attraverso il collezionismo privato.

   Fanno parte del ricco corredo artistico e di opere di antiquariato di villa Sant’Isidoro De Cordova, mai aperta al pubblico, che è appartenuta alla famiglia dei marchesi Del Castillo e De Cordova. Dopo la morte dell’ultima erede nel 2012, è stata ereditata dall’imprenditore Domenico Angileri che, tramite l’associazione da lui presieduta, ha avviato un ambizioso progetto di trasformazione del complesso in un polo culturale aperto al pubblico. La sezione etnoantropologica della casa-museo racconterà la storia dell’azienda agricola in attività fino al 1970.

   La mostra al Mandralisca è un’anticipazione dell’apertura a giugno della casa-museo. Nei suoi ambienti sarà possibile cogliere il fascino di una storia antica e ammirare gli oggetti di vita quotidiana (giocattoli, camere oscure, abiti) conservati per secoli. Il fondo documentario  custodisce volumi, atti e documenti dal 1400 a oggi. 

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